domenica 13 maggio 2012

Ordunque PENSA!... E’ GRATIS.


COGITO ERGO SUM, il dogmatico pensiero cartesiano volge un giudizio impetuoso sulla nostra società: QUESTA SOCIETA’ NON ESISTE[?].
La nostra, una società in agonia.. viziata da mille ed una comodità, vizi che inducono alla staticità del pensiero umano.. siamo fermi da qualche tempo oramai, cosi tanto che taluni ci hanno fatto persino l’abitudine, come quando ci si abitua ad un profumo e non lo si sente più.. ecco lo stesso vale per il puzzo di uno stagno.
Di questi tempi, necessari sono gli “scomodi dubbi”, non basta più pensare giusto il poco che basta per vivere.. bisogna andare tutti assieme un po’ oltre il proprio limite, bisogna far esondare il laghetto.
Nel tempo in cui a tutto si da un prezzo, e non un valore.. PENSA! Mai nessuno ci è riuscito ..e mai nessuno darà un prezzo ad un pensiero libero, il valore è inestimabile.. ma il costo di produzione è misero.


Ordunque PENSA!...  E’ GRATIS. 

lunedì 7 maggio 2012

Tempi moderni.

"Nella società moderna vige una strana forma di equilibrio,quell'equilibrio che permette a pochi di avere il potere su tanti,in molti vorrebbero invertire questa tendenza,o comunque rendere i poteri paritari..però poi scelgono rappresentanti che portano avanti giochi di potere con la falsa scusa della meritocrazia;insomma va è l'antica questione della coerenza,che purtroppo fonda le radici sulla stupidità e sull'incomprensibilità umana."

domenica 6 maggio 2012

La dignità,vale più della vita di un uomo?

Io me lo chiedo,perché sono vivo.Un uomo lo ha affermato,ed è morto suicida.
Ma la pena di morte non era stata abolita in Italia? Tale è istigazione al suicidio,pena di morte indiretta..chi non ha più cosa dare,pensa di avere due uniche alternative:o la dignità o la vita..secondo me NO!!! Signori non date via la vostra vita,è vero..è dura..ma passa,tutto passa.E' dura guardare in faccia i vostri figli col timore di non soddisfare i loro bisogni,è dura chiudere l'attività di una vita,è dura accettare di vivere in uno stato corrotto ed ostile nei confronti dei suoi stessi cittadini..signori è dura,ma passerà!
Sono un giovane e l'ottimismo mi compete,e spero di trasmetterlo quanto più possibile..è necessario in questi tempi,obbligatorio..altrimenti finiamo nell'oblio,e siamo sulla strada giusta.

E tu..stato,TU STATO!Non puoi lasciarli andar via così,non chiedere migliaia di euro a chi è in disgrazia..non li ha!Ma congela,e metti in possibilità il tuo debitore di ripagarti..offrendo lavoro perlomeno,non carità..
Liberati Stato di questo stagno!..Fai erogare dalle banche quei fiumi di denaro che tengono nascosto,come nel più perfido fenomeno carsico..non ha senso tenere miliardi di euro in cassaforte,mentre i cittadini muoiono per qualche spicciolo,i soldi non sono belli da guardare.

Professori!Non ci vuole molto a capire che la crisi è figlia della scarsa circolazione di moneta,oleate gli ingranaggi che voi stessi studiate da anni,chi vi ha scelto(seppur codardo)ha ammesso la propria ignoranza in materia,ma voi no vi prego..non posso credere che decenni di studi portino a..NIENTE!

Italiani tutti,abbiate fiducia nel cambiamento:le cose cambiano,basta volerlo..tutti assieme.



"Se per un attimo tutti assieme rivolgessimo lo sguardo verso la stessa direzione,per quell'attimo l'umanità riscoprirebbe tutto il suo valore."





martedì 24 aprile 2012

25 Aprile,67 anni dopo.


25 aprile 1945, dopo quasi 2 anni di lotte da parte del comitato di liberazione, degli alleati e dei partigiani tutti, vengono liberate le ultime città in mano ai nazifascisti: Genova, Milano e Torino.
Migliaia di migliaia le vittime tra le fila degli oppositori a quel barbaro regìme, la libertà, purtroppo, ha sempre un caro prezzo. Vergognose sono le prese di potere dittatoriali, un paese Civile neanche nella più fervida immaginazione dovrebbe avere un tiranno al comando.
A distanza di 67 anni ricordiamo la liberazione del nostro stato con la stessa forza che portava i nostri fratelli italiani sui campi di combattimento, bisogna costantemente rievocare il ricordo di ciò che ci permette oggi di essere degli uomini liberi.
L’antifascismo è entrato a far parte della costituzione italiana con la “legge Scelba” del 1952, mai più si deve venire a creare un’associazione di stampo fascista al fine di tutelare i diritti di una vera forma di stato liberale; i rischi per la tutela di tale tipologia di stato però non vengono solamente dalle forze politiche antidemocratiche, ma provengono anche da quei sistemi di potere più che altro economici, che dietro la ricerca di profitti chiaramente eccessivi non rispettano al meglio i diritti dei lavoratori e di conseguenza dei cittadini tutti, è necessario garantire un salario al cittadino: dietro il compenso economico, c’è la dignità di vivere in maniera civile e rispettosa nei confronti di se stessi, degli altri e quindi del proprio stato, se viene meno, meno verrà la libertà dell’individuo, libertà che non sarà poi cosi diversa da quella presente in una dittatura, e dove v’è dittatura un Popolo Libero oppone resistenza.
A noi “partigiani del terzo millennio”, avi di chi ha versato il sangue per l’attuale forma di governo liberale, compete il dovere di difendere la libertà altrui, nostra e del nostro stato, ponendoci con gran forza a tutela della nostra costituzione e quindi dei nostri diritti, per rispetto di chi ci ha donato la libertà e per rispetto di noi stessi; l’avvocato Piero Calamandrei, uno dei padri del nostro viver civile,  rivolgendosi ad una platea di giovani disse: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”
Non mi resta che augurare un buon 25 aprile a tutti voi.
Carmelo Idone, ass. ANPI
Italia dei Valori