martedì 3 aprile 2012

Marò italiani.

"Liberate i nostri Marò!"
Questo si legge in alcune testate giornalistiche o su cartelloni appesi nei muri delle nostre città,va bene che il loro "arresto preventivo" si sta troppo dilungando,per motivi inspiegabili,ma chiederne la liberazione!
Il punto è che in Italia non siamo abituati alle regole,non rispettiamo le nostre figuriamoci quelle degli altri e poi,da quale pulpito viene la predica!In Italia i tempi di processo sono infiniti,ed adesso quali pretese si hanno?
Ci si dimentica che sono stati UCCISI i due pescatori,privati della vita..e mai più le loro famiglie potranno contare sulle loro braccia.
Insomma ricapitolando,a quanto si sa non avendo risposto al segnale luminoso della "Enrica Lexie",verso il peschereccio sono stati sparati dei colpi d'arma da fuoco,e sono stati "accidentalmente" uccisi i due pescatori.
Il fatto stesso che si sta parlando di morti e non di scaramucce qualsiasi bisogna andare coi piedi di piombo,bisogna accertare le dinamiche e se si stabiliscono colpe è giusto che i due militari paghino!
Non bisogna fare i paladini delle propria nazione a tutti i costi,chi ha sbagliato deve pagare.
Dispiace di una situazione sgradevole come questa,ma è figlia di una condizione caotica di quella parte d'oceano indiano..è inevitabile la "regolamentazione" dell'ingaggio ed una supervisione della zona da parte del mondo intero,o comunque di chi ha interessi commerciali per la tratta,ci potrebbero scappare altre morti.
Per quanto riguarda direttamente la questione marò:bisogna sentire cosa hanno da dire i militari e vedere quanto viene fuori dalla scatola nera,bisogna stabilire(GPS?) in quale giurisdizione è avvenuto il reato,ergo se in acque internazionali o no ed infine stabilire la colpe del reato,chi le ha deve pagare..fuori dall'Italia essere italiani non è un privilegio.


"Abuso di potere,mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia."
[Leo Longanesi]

Nessun commento:

Posta un commento