giovedì 11 ottobre 2012

Lettera aperta ai commissari.


Lettera aperta ai commissari Dr. Vincenzo Panico, Dr. Giuseppe Castaldo e Dr. Dante Piazza in rappresentanza dello stato a Reggio Calabria.

Reggio Calabria, 11 ottobre 2012
Illustrissimi,
Lo Stato c’è, perché voi ci sarete!
Ancora una volta il nostro stato fa la voce grossa dinanzi le problematiche dimostrando tutta la sua imponenza e la sua importanza.
Reggio Calabria vi aspetta: la politica ed il malaffare sono storia moderna oramai, già si sente nell’aria il cambiamento, lo stato italiano blocca la proroga del malaffare.
La politica che amministra viene messa in stand-by per almeno 18 mesi, un atto di notevole rilevanza di questi tempi, ove spesso la politica non rappresenta “l’arte del buon governo”. Laddove questa fallisce, c’è lo stato italiano, il contesto ne è una palese dimostrazione. Fra i cittadini è presente sconforto ed astio nei confronti dell’uomo politico: un sentimento certamente da ridimensionare perché nella prossima tornata elettorale le scelte possano esser prese con saggezza, criterio, ma soprattutto con onestà.
Le aspettative sono grandissime, ci aspettiamo molto da voi e dal vostro impegno, al fine di garantire finalmente crescita e progresso nella nostra città, elementi che non possono prescindere da ordine economico, adeguati investimenti e rispetto delle leggi, giuridiche e morali.
Nel frattempo noi cittadini “ricambieremo”, come è doveroso e giusto che sia: garantiremo il nostro impegno ed il nostro supporto morale a questa nuova amministrazione, impegno che va protratto adempiendo compiutamente ai nostri doveri, nel più totale rispetto delle leggi e della società. Proveremo a ripartire dalla nostra onestà morale e professionale: Reggini onesti ce ne sono, eccome! Solo che spesso vengono criminalizzati tutti per colpire i veri criminali, che purtroppo non mancano e son tanti, sarebbe inutile far finta della loro inesistenza.
Una volta per tutte Reggio ha l’occasione di rinascere, volgendo un’importante sguardo al futuro, non dimenticando il passato, vivendo a dovere il presente. I cittadini di Reggio vogliono ricordare cosa voglia dire “Primavera”, la nostra primavera è ricominciata il 9 ottobre.

Anche questa è Reggio. Benvenuti a Reggio Calabria.


Carmelo Idone, giovane attivista politico reggino.

mercoledì 10 ottobre 2012

Scioglimento dell'amministrazione comunale reggina.

Il comune di Reggio Calabria è stato sciolto.
Ma niente entusiasmi:è stato sciolto a causa del condizionamento della criminalità organizzata,non una cosa da nulla,non un motivo per cui festeggiare.
Ci aspettano 1/2 anni di commissariamento,periodo di tempo da sfruttare per costruire un'alternativa seria al connubio politica-malaffare che ha contraddistinto le ultime amministrazioni comunali.
Attenzione anche ai signori che si proporranno come santoni,buona parte della gente che ha composto questo comune spero non si ricandidi ed in tal caso che non venga votata,sia della maggioranza(ovvietà) che dell'opposizione. 
Reggio ha bisogno di volti nuovi,e non parlo solo d'età.
L'occasione che abbiamo,da sfruttare in pieno,è quella di ripartire da valori quali la legalità,la giustizia e l'onestà morale... di conseguenza verranno l'equilibrio sociale e le garanzie per i diritti dei cittadini,il tutto farà progresso.. da troppo tempo siamo fermi.
Ancora una volta la giustizia ha fatto il suo corso,ripartiamo da qui... ripartiamo da noi!
Reggio s'è desta!





martedì 9 ottobre 2012

Elezioni in terra di Trinacria.


Beppe Grillo domani mattina proverà ad attraversare a nuoto lo specchio d'acqua che divide la Sicilia dal continente:tornano in mente altri importanti nuotatori come Mao e Mussolini.
La regal impresa,vedrà protagonista il buon uomo nuotare da Reggio verso Messina,controcorrente:in pieno stile Grillo.
Una cosi scenografica impresa non poteva che interessare anche i bookmaker che danno a 4.50 l'arrivo in nuoto del comico,a 1.15 il relativo fallimento.
Sono,tra l'altro,previste forme di assicurazione:alcune prevedono la copertura spese dell'eventuale recupero della salma e relativo rimpatrio.
Giusto per parlare di amministrazione,la Sicilia è protagonista di un dissesto finanziario di immane proporzioni,si parla di 5 miliardi di buco di bilancio economico,anche se c'è chi dice 15 miliardi, alcuni addirittura affermano che il debito italiano è praticamente quello siciliano,e che togliendo la Sicilia dall'Italia si risanerebbe l'economia nazionale andando a far scendere di netto sotto l'1 il rapporto Debito/Pil.
Ma tornando a parlare seriamente di politica, ed estromettendo Grillo dai giochi, credo che la Sicilia abbia bisogno di serie figure politiche capaci e non di buffoni di corte che hanno giocato/rubato alle spalle dei cittadini siciliani e/o che si (ri)propongono.
La scenata di Grillo più che influenzare l'elettorato siciliano,prepara il terreno alle nazionali di primavera,a Grillo ben poco interessa della Sicilia,sa bene di una sconfitta in partenza,nella migliore delle ipotesi prenderà un seggio,Grillo strategicamente mira all'Italia.
Tornando in Sicilia,chi si candida alla guida della regione dovrà essere una figura appoggiata da una maggioranza importante,e che dovrà esser capace di limitare/rimediare al disastro delle precedenti amministrazioni.
Micciché(Grande Sud) e Musumeci(Pdl,lista a suo nome,La Destra) da una parte,Crocetta(Pd,Api,Udc) e Marano(Idv,Sel,Fds,Verdi:Libera Sicilia) dall'altra:questi i nomi che sicuramente si contenderanno lo scettro bollente di governatore siciliano.
Forse è la prima volta che si affrontano totalmente divisi sia cdx che csx, quindi sarà interessantissima tale tornata elettorale regionale.
E' quasi certo un doppio turno,altrettanto interessante sarà quindi in un secondo momento il gioco di alleanze.
Spero i cittadini siciliani possano prendere una saggia decisione dentro la cabina elettorale,e soprattutto limitare il più possibile l'astensionismo,che fa sempre il gioco dei poteri forti.
"La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo,ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano.Quella matita,più forte di qualsiasi arma,più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello"
[Paolo Borsellino]

Un saluto a Ernesto Guevara.


‎45 anni fa,veniva a mancare all'umanità "Che Guevara"... al secolo Ernesto Guevara de la Serna.
I 39 anni di vita di quell'uomo hanno lasciato un'eredità culturale pazzesca tra noi,un uomo trasformato in mito dalla sua stessa morte,tragicamente avvenuta per mano di vili e traditori.
Probabilmente quest'oggi le bacheche si "intaseranno di Che Guevara",ma ce ne fossero solo poche in più di persone coerenti con quel pensiero,questo sarebbe potuto essere un mondo diverso.Gli "pseudocultori" che distruggono la conoscenza,in tal caso in un colpo solo quella di tipo culturale,sociale e politica. Gli pseudocultori non mancano mai.
Di Guevara non va fatta idolatria,quella è roba d'altre religioni... Guevara va letto, ponderato ed approfondito attentamente,al fine di capire come un uomo deve difendere la propria libertà e la propria vita, giacché una vale l'altra.
Guevara ci ha insegnato che l'amore è rivoluzione e che sono i grandi sentimenti a smuovere le cose,che il vero bene non è quello materiale,che ogni ingiustizia commessa su un essere umano è un'ingiustizia subita da tutti,che i veri valori sono quelli morali,che il vero cambiamento siamo noi e per primo in noi nasce,che il popolo è padrone indiscutibilmente del proprio destino,che il confronto verbale è crescita,che si è immortali nelle azioni perpetuate,che vale la pena di morire per le cose senza le quali non vale la pena vivere,che gli uomini esigono sempre l'impossibile e che chi si arrende,ha perso in partenza.
Guevara,il rivoluzionario per eccellenza,ci ha insegnato come viene resa dignitosa una vita... degna d'esser chiamata Vita.
Hasta la victoria siempre comandante!